Lasciare il riscaldamento sempre acceso conviene davvero? L’ingegnere spiega quando spegnerlo

Molti pensano che lasciare il riscaldamento sempre acceso sia sinonimo di comfort e risparmio. La realtà dipende da casa, impianto e abitudini: non esiste una regola unica, ma qualche indicazione pratica che evita errori costosi.

Lasciare il riscaldamento sempre acceso conviene davvero?

La risposta breve: dipende. In case con buon isolamento e caldaie moderne a condensazione, mantenere una temperatura costante leggera può essere efficiente. In appartamenti con muri freddi o impianti vecchi, il consumo sale senza guadagnare comfort.

Un cantiere osservato anni fa a Milano mostrava chiaramente il problema: termosifoni sempre accesi in stanze non isolate, con bollette che salivano e stanze comunque fredde. Quindi prima valutare l’involucro edilizio è la priorità. Insight: conoscere l’abitazione vale più di credere al mito del “sempre acceso”.

Quando conviene spegnerlo: temperatura e durata

Se si esce per poche ore, abbassare la temperatura di 3-4 gradi è spesso più conveniente che spegnere completamente. Per assenze prolungate (oltre 24 ore), spegnere o impostare un setback a 16-17°C riduce i consumi senza rischiare danni.

In una villeta di campagna ristrutturata recentemente, il proprietario ha ottenuto risparmi reali impostando il termostato a 19-20°C quando in casa e 16°C di notte o durante le giornate fuori. Insight: spegnere non è sempre la soluzione, ma programmare sì.

Un breve video con spiegazioni tecniche aiuta a capire la differenza fra mantenere e spegnere.

Impianto e isolamento: perché non è solo questione di accensione

Il vero risparmio nasce dall’insieme: isolamento, serramenti, regolazione dei caloriferi e posizione del termostato ambiente. Un termostato posizionato su una parete fredda o in corridoio fornisce letture ingannevoli.

Negli interventi seguiti su edifici anni ’70, la sostituzione delle valvole con termostatiche e l’aggiunta di pannelli isolanti dietro i termosifoni hanno ridotto i tempi di riscaldamento e le bollette. Insight: migliorare l’impianto spesso è più efficace che cambiare le abitudini.

Regole pratiche per risparmiare senza congelarsi

Regolare le temperature: 19-21°C in soggiorno, 16-18°C nelle stanze non usate. Usare la programmazione settimanale e le valvole termostatiche per creare zone. Chiudere le porte e sfruttare tappeti e tende riduce la dispersione.

Sfiatare i termosifoni, controllare la pressione della caldaia e valutare un cronotermostato smart riducono sprechi. In molti interventi domestici si è visto come piccoli accorgimenti diano risultati immediati. Insight: azioni semplici, grande effetto sul portafoglio.

Un secondo video mostra trucchi pratici per impostare il riscaldamento e ridurre gli sprechi.

Consiglio finale: valutare l’immobile e l’impianto prima di scegliere se spegnerlo o tenerlo sempre acceso. Spesso la soluzione migliore è combinare isolamento, regolazione puntuale e programmazione: comfort senza sprechi, addio alle false certezze.

Lascia un commento